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Subsonica @ Fabrique, Milano (24/02/2016)

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Se dopo due settimane da un concerto decidi di creare playlist su Spotify con la tracklist della serata vuol dire che c’è qualcosa. Questo qualcosa nel mio caso sono i Subsonica al Fabrique e il fatto che forse mi erano mancati più di quello che pensavo o sarà stato il primo concerto visto con Camilla, non so dirvelo.

In effetti era un po’ che non li vedevo (l’ultima volta al forum forse l’anno scorso? O quello prima?) e so che molti amici non li sopportano più perché sembrano una cosa da adolescenti o perché alla fine non gli sono mai piaciuti veramente, ma i concerti dei Subsonica secondo me sono sempre una grande festa. Sono quel genere di concerto in cui alla fine balli sempre, anche quando ti capita di vederli all’aperto sotto la pioggia (sempre bella l’estate eh) o quando non trovi più i biglietti per il parterre e ti toccano le gradinate. Poi sono anche un gruppo musicale che prende una grande fetta della mia vita visto che ho iniziato ad ascoltarli alle superiori (che brutta cosa la nostalgia – a tratti – dell’adolescenza) e ovviamente ho momenti particolari legati a certe canzoni. Ma torniamo a parlare del concerto che mi ha fatto perdere la voce (e un po’ l’udito, ma è sempre per una buona causa) anche perché io non so come sia possibile scegliere solo tre canzoni a disco, ma soprattutto, perché non fanno (quasi) mai nuove estensioni? Samuel sappi che la trovo una scelta molto sbagliata e ingiusta nei miei confronti.

Devo dire che comunque il mix mi è piaciuto molto e se non è facile per me scegliere tre canzoni a disco, non oso immaginare cosa possa essere per loro. È stato appunto un po’ un ripercorrere la storia del gruppo, con annesso discorso su Ennio Morricone (quello che se fosse stato fatto dalla sottoscritta sarebbe stato classificato come “lo spiegone”), la cover dei cccp, le canzoni che non puoi non ballare e poi sono contenta perché anche per questo concerto ho l’ennesimo aneddoto divertente da raccontare.
A proposito, so di averlo scritto già su Facebook, ma volevo ringraziare ancora il mio nuovo amico che dopo essere stato molto carino tutta la serata chiedendomi “ma ci vedi? Vuoi venire più avanti?” offerte declinate elegantemente, visto che io volevo solo ballare e cantare insieme alla mia amica e quando mi ha visto andare via prima della fine del concerto mi ha fermato per un braccio e urlato “ma dove stai andando? Non andare!”. Ti dedico la canzone sotto perché mi ricordo esattamente con quanta energia la ballavamo e cantavano bene entrambi. Ci vediamo al prossimo concerto.

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